Nel numero di ottobre, Corriere Motori racconta il percorso di EMC Auto, la crescita della gamma e l’arrivo in Italia di Hongqi, storico marchio premium del Gruppo FAW.
Esperienza nella distribuzione di marchi asiatici, conoscenza del mercato italiano e capacità di individuare nuove opportunità: sono questi alcuni dei temi al centro dell’approfondimento che Corriere Motori dedica a EMC Auto nell’edizione del 28 ottobre 2026.
L’articolo, firmato da Andrea Paoletti, ripercorre la storia dell’azienda fondata nel 2004 a Palazzolo sull’Oglio, in provincia di Brescia, e ne racconta la strategia di sviluppo attraverso un’offerta automobilistica diversificata, una rete commerciale consolidata e l’introduzione di nuovi marchi sul mercato italiano.
Tra i protagonisti dell’approfondimento c’è Hongqi, marchio premium del Gruppo FAW, la cui storia inizia nel 1958.
Nato come simbolo di prestigio nell’industria automobilistica cinese, Hongqi ha progressivamente ampliato la propria gamma, coniugando tradizione, innovazione tecnologica e una precisa identità stilistica, oggi sotto la direzione di Giles Taylor, già Head of Design di Rolls-Royce.
Dopo il debutto italiano al Salone Auto Torino con i SUV HS3 e HS5, il percorso di crescita prosegue con la nuova Hongqi EHS4, protagonista del lancio europeo previsto in Italia nel mese di novembre.
Un’evoluzione che interpreta il concetto di Lusso Evoluto, attraverso una proposta automobilistica nella quale design, tecnologia, qualità e comfort diventano elementi distintivi dell’esperienza di guida.
Come sottolinea Federico Daffi, Presidente di EMC Auto, nell’intervista a Corriere Motori: «Crediamo molto nel marchio Hongqi perché offre alti livelli qualitativi a prezzi concorrenziali».
EMC Auto: una gamma per esigenze di mobilità differenti
Accanto all’introduzione di Hongqi, l’articolo dedica spazio alla gamma EMC Auto e alla strategia che ne guida lo sviluppo.
Dai SUV EMC 4, EMC 6 ed EMC 7, pensati per rispondere a differenti esigenze di spazio e mobilità, alla proposta elettrica Yudo, fino alla monovolume Nove e al fuoristrada EMC 212, modello che affonda le proprie radici nella tradizione delle 4×4 degli anni Sessanta.
Una gamma diversificata, espressione della volontà di presidiare segmenti specifici del mercato, proponendo veicoli con caratteristiche e destinazioni d’uso differenti.
«Puntiamo a coprire delle nicchie di mercato, dove far valere la nostra esperienza con i marchi asiatici», spiega Federico Daffi.
Una rete commerciale e un servizio post-vendita a supporto della crescita
L’approfondimento di Corriere Motori evidenzia anche un elemento centrale nella strategia di EMC Auto: la presenza sul territorio.
Con oltre 160 punti vendita distribuiti in 80 province, l’azienda ha costruito una rete commerciale che rappresenta un riferimento per lo sviluppo dei marchi distribuiti in Italia.
A questa si affianca un’organizzazione dedicata al post-vendita, supportata da un centro ricambi realizzato ancora prima dell’avvio della commercializzazione delle vetture.
Un investimento che riflette l’importanza attribuita all’assistenza, alla continuità del servizio e al rapporto di fiducia con concessionari e clienti.
L’esperienza come punto di partenza per nuove sfide
Il racconto di Corriere Motori restituisce l’immagine di un’azienda che continua a evolversi, facendo leva sull’esperienza maturata nel settore automotive e sulla conoscenza delle opportunità offerte dai mercati internazionali.
Un percorso nel quale l’ampliamento della gamma, l’arrivo di nuovi modelli e il consolidamento della rete commerciale rappresentano elementi di una strategia orientata al futuro.
Fonte: Corriere Motori, 28 ottobre 2026, «EMC arriva in Italia con Suv per ogni gusto», articolo di Andrea Paoletti.

