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EMC Auto: crescita, metodo e visione. Il 2025 raccontato da Fabrizio Guarnieri

03 FEBBRAIO 2026

Il 2025 è stato un anno di svolta per EMC Auto.
Un anno che ha segnato un’accelerazione importante in termini di volumi, struttura e chiarezza strategica, ponendo basi solide per lo sviluppo futuro del brand nel mercato italiano.

A raccontarlo è Fabrizio Guarnieri, Direttore Commerciale EMC Auto, in un’intervista pubblicata su InterautoNews, che offre uno sguardo lucido e concreto sull’evoluzione dell’azienda, sui risultati raggiunti e sugli obiettivi per il 2026.


Un anno di crescita reale

Il 2025 si chiude con numeri che parlano chiaro:
una crescita del +118% delle immatricolazioni, oltre 4.500 vetture vendute e una rete commerciale profondamente rafforzata.

Risultati che non sono frutto di una spinta occasionale, ma di un lavoro strutturato su più livelli: organizzazione interna, definizione dei segmenti di riferimento, maggiore chiarezza nella politica di mercato e una rinnovata attenzione alle esigenze della rete e dei clienti finali.

Come sottolinea Guarnieri, l’obiettivo non era solo crescere, ma crescere bene, costruendo le condizioni per uno sviluppo sostenibile nel tempo.


Rete, stock e libertà operativa

Uno dei punti chiave del 2025 è stato il rafforzamento della rete EMC Auto, oggi composta da 83 concessionari e circa 150 punti vendita, con un’espansione significativa soprattutto nel Centro-Sud, area storicamente meno presidiata.

Alla base del rapporto con i dealer c’è un approccio chiaro:
relazioni semplici, non prescrittive, fondate sulla fiducia e sulla libertà nella gestione delle trattative commerciali.

Parallelamente, EMC Auto ha lavorato per superare uno dei limiti storici del passato: la disponibilità di prodotto.
L’aumento dello stock presso i concessionari consente oggi una maggiore continuità commerciale e permette di affrontare il 2026 con un approccio più reattivo e competitivo.


Il contributo di Intergea: visione e metodo

L’ingresso di Intergea nella compagine societaria ha rappresentato un passaggio strategico fondamentale.
Più che un contributo puramente volumetrico, il valore portato è stato soprattutto di visione, metodo e conoscenza del retail.

Strumenti come il configuratore e il preventivatore sono diventati asset concreti a supporto della rete, migliorando efficienza, qualità del processo di vendita e capacità di risposta al mercato.


Le direttrici di sviluppo: noleggio, post-vendita e gamma

Guardando al breve e medio periodo, EMC Auto individua alcune leve di crescita fondamentali:

  • Noleggio a lungo termine, segmento in forte espansione, oggi pari a circa il 30% delle nuove immatricolazioni

  • Post-vendita, al centro della strategia 2026, con investimenti su magazzino ricambi, formazione e processi

  • Gamma prodotti, con un mix equilibrato tra SUV, MPV, fuoristrada e pick-up


In particolare, il segmento professionale — trainato dalla crescita dei pick-up Foton — rappresenta già circa il 30% dei volumi, confermando la validità della doppia anima del brand.


Uno sguardo al 2026

Il 2026 si apre con obiettivi chiari:
7.000 vetture, una rete ancora più capillare, investimenti mirati sui prodotti e un posizionamento che continuerà a essere attrattivo per il rapporto qualità/costo.

Un percorso ambizioso, ma fondato su basi concrete, come evidenzia Guarnieri: il 2025 non è un punto di arrivo, ma il primo passo di un viaggio strutturato.